Le sue esatte origini sono sconosciute, forse risalgono ad una più antica tradizione centro asiatica arrivata a Bursa e da li diffusasi in tutto l'impero. [N 1][128], Il governo ottomano si trovò in grave difficoltà anche sul fronte interno, infuocato dai difficili rapporti con le popolazioni europee ancora sottomesse, che si coalizzarono rapidamente contro di loro. L'impero romano non è nel suo momento di massima espansione ma gode ancora di ottima salute. La tradizione delle miniature ottomane, realizzate per illustrare manoscritti o utilizzate in pubblicazioni dedicate, fu fortemente influenzata dall'arte persiana, sebbene includesse anche elementi della tradizione bizantina dei manoscritti miniati. Il sorbetto al limone, accompagnato da biscotti, era una bevanda assai diffusa come la boza o il bal suyu una birra a base di miele e luppolo fermentato a lungo. [152] La carica di califfo passò a Abdülmecid II che la manterrà tuttavia solo fino al 1924 quando la Grande Assemblea Nazionale dichiarò conclusa tale esperienza, almeno nella linea dinastica del casato ottomano. [72], Due anni più tardi la carica di gran visir torna nelle mani della famiglia Köprülü con Fazıl Mustafa Pascià il quale, tuttavia, morirà nel 1691 durante la disastrosa Battaglia di Slankamen, ma non prima di aver imposto Ahmed II come successore di Solimano II. Nel 1754 Osman III era divenuto il nuovo sultano e il suo breve regno venne caratterizzato da una crescente intolleranza verso i non musulmani. Questa cucina variegata venne poi affinata nelle cucine del Palazzo Imperiale da cuochi arrivati dalle diverse parti dell'impero per poi diffondersi nella popolazione. Era spietato e risoluto, tanto che in occidente venne conosciuto con il soprannome di "Crudele" (anche se tra gli ottomani era soprannominato "il Ponderato"). Nei secoli ben sette guerre turco-veneziane caratterizzarono i rapporti tra l'impero ottomano e la Repubblica di Venezia, partner privilegiati nei commerci ma nemici perenni per il controllo del Mediterraneo ed in particolare della Grecia. [58] Murad IV morì a 27 anni, a causa di una cirrosi, nel 1640; il suo regno non è ricordato solo per i successi militari e per aver ristabilito l'ordine nell'impero, ma anche per le sue riforme volte a restaurare le tradizioni religiose e morali legate all'Islam: bandì gli alcolici, tabacco e il caffè, fece chiudere le taverne considerate un luogo ove si fomentavano le ribellioni; applicò una giustizia dura, talvolta definita crudele; benché avesse favorito l'arte e la letteratura, mise dei limiti ben fermi alla libertà di espressione. Il sistema legale ottomano adottò, per i suoi sudditi, la legge religiosa ma allo stesso tempo il Qanun (o Kanun), un sistema legale secolare (laico), poté coesistere con la Sharia. I Safavidi, guidati dallo Scià Isma'il I, avevano conquistato la città santa di Baghdad nel 1508 e regnavano sulla Persia, nelle terre oggi appartenenti all'Iraq e all'Iran. Poiché Murad aveva solamente undici anni, per la prima parte del suo regno il potere fu esercitato dai suoi diversi tutori e soprattutto da sua madre, la potente Kösem Sultan, che di fatto governò l'impero. sale mm »cçulslzlonl 1451 dal loe3 2b - IL CROUO DELL'IMPERO FRzEG0 MONTENEGRO ALBA fro! Impero ottomano: riassunto e significato dell\'Impero costituito originariamente dai successori di Osman Gazi, guerriero turco della dinastia ottomana. Il nome Persia deriva da Persiani. Cem si alleò con i mammelucchi, preoccupati dell'espansione dell'impero ottomano, per contestare l'incoronazione del fratello. [61] Il deficit dell'impero raggiunse la ragguardevole cifra di 150 milioni di aspre, le rivolte tra i giannizzeri e i sipahi erano frequenti come quelle che coinvolsero i cittadini appartenenti a diverse cooperazioni. [13] A essa seguì la presa del regno di Bulgaria nel 1393, grazie alla quale gli Ottomani arrivarono a minacciare l'Ungheria. Dopo che entrambi gli schieramenti ebbero subito ingenti perdite, gli inglesi capirono di non poter sfondare le linee ottomane e si ritirarono nei primi giorni di gennaio 1916. Durante la sua massima espansione l’impero romano arrivò a comprendere un’estensione territoriale di quasi 6 milioni di km². [192], A partire dal XVIII secolo si assistette ad una vera rivoluzione nella cucina ottomana: andò a diminuire l'uso delle spezie, venne abbandonata l'antica pratica persiana di cuocere insieme carne e frutta, le tipologie di minestre si moltiplicarono arrivando a contarne 40 diverse, comparve il kebab e lo yahni,[193] mentre gli influssi occidentali presero sempre più spazi tanto che, nella cosmopolita Costantinopoli, aprirono ristoranti di cucina francese e inglese. [184], Tra i piatti più antichi della tradizione ottomana vi è la çorba, una minestra, realizzata con ingredienti diversi tra cui quella con la trippa è ancora oggi molto diffusa, oppure la rişte che consiste in pasta cotta in forma di quadratini o vermicelli. [43] Fu un periodo d'oro anche per la letteratura (lo stesso Solimano si dilettò nella poesia), nell'artigianato e nelle arti. Inoltre controllarono i Balcani e la tutta la Grecia. L’IMPERO OTTOMANO 2. Alla fine del XIX secolo, il sistema legale ottomano andò incontro a una riforma sostanziale che tendeva alla sua modernizzazione e che ebbe inizio con l'editto di Gülhane del 1839. Le comunità iraniche erano dominate da un ristretto gruppo d… [40], Solimano non si occupò di espandere l'Impero solo a spese delle popolazione cristiane, ma guidò personalmente tre campagne tra il 1532 e il 1555 ad est contro l'Impero safavide che governava sulla Persia e sull'attuale Iraq e Anatolia. 19-gen-2013 - Il mio blog su finanza, gaming, tecnologia, lifestyle e politica. Dalla Gran Bretagna all’Iraq, un quarto della popolazione nasceva e moriva sotto le insegne dei cesari. Nel 1911, delle 654 compagnie all'ingrosso operanti a Istanbul, 528 erano di proprietà di greci. Ma fu solo grazie al progresso della stampa, prima osteggiata dagli integralisti religiosi, avvenuto nel XIX secolo che si poté accelerare l'evoluzione tecnologia. [34] Nel frattempo il gran visir Hadım Sinan Pasha estendeva ancora di più i confini dell'impero conquistando Ramallah, Gaza e Gerusalemme. Nel 1526 era stato creato un protettorato sull'Ungheria e nel 1529 era fallito il primo assedio a Vienna. Proprio nel tentativo di riconquistare Astrachan' togliendola a Ivan, gli ottomani iniziarono a costruire un canale tra Don e Volga per facilitare il movimento dell'esercito, un'impresa che dovette tuttavia essere abbandonata. Per Levent Kayapinar, fino al XIV-XV secolo, gli aleviti bektashi furono in maggioranza tra gli appartenenti all'impero di lingua turca. [187] Da un resoconto relativo ad un banchetto del 1433 del sultano Murad II sappiamo che sulle tavole ottomane il pesce trovava spazio, seppur raramente. Durante il primo periodo dell'architettura ottomana, essa si trovò alla ricerca di nuove idee; successivamente vi fu il periodo classico dell'architettura, quando raggiunse il massimo della sua fiducia; nel periodo di stagnazione e decadenza si assistette a un allontanamento da questo stile. [194] Fu soltanto nella prima metà del XX secolo che iniziò a diffondersi il tè, ma in breve tempo ebbe una tale diffusione da diventare un elemento imprescindibile della vita sociale degli ottomani.[195]. Non deve perciò sorprendere che, talvolta, fossero i loro stessi genitori a spingere i funzionari affinché scegliessero i loro figli.[160][161]. Organismo statale governato dalla dinastia turca ottomana a partire dall'inizio del XIV secolo fino al 1922. [66] Ma fu in politica estera che Fazıl Ahmed ottenne i suoi più limpidi successi: nel 1664 portò il sultano Maometto IV a firmare la vantaggiosa pace di Eisenburg con la quale si concluse la quarta guerra austro-turca, mentre cinque anni più tardi conquistò l'isola di Creta dopo un lunghissimo assedio. L'Impero ottomano era frazionato in 21 regioni, governate da 21 Pascià, che avevano a disposizione 250 Bey. Appunto di storia moderna per le scuole superiori che descrive l'impero ottomano, il quale è anche chiamato impero turco ottomano, con analisi della sua espansione [61] Tuttavia, non fu possibile instaurare un governo autorevole e stabile, tanto che tra il 1644 e il 1656 si succedono ben 18 gran visir, dei quali quattro vennero giustiziati e 11 destituiti. [14] Le mire sulla capitale dell'Impero Bizantino vennero tuttavia interrotte dai mongoli che, guidati da Tamerlano, avevano invaso l'Anatolia. Le aree dove è più duraturo il suo dominio sono: l’Anatolia, l’attuale Turchia. Dopo aver riorganizzato lo Stato e l'esercito, in particolare l'artiglieria e la flotta, mise sotto assedio la città di Costantinopoli che cadde, il 29 maggio 1453, dopo quasi due mesi. La gran parte di essi era destinata a essere affidata a contadini dell'Anatolia affinché venissero convertiti all'Islam e sottoposti a una rigida disciplina perché poi potessero servire come soldati nei giannizzeri;[156] i migliori invece venivano inseriti nei palazzi imperiali di Galatasaray, di Topkapi o di Edirne, oppure in quelli appartenenti ad alti dignitari. Anche dopo la morte di Solimano l'impero continuò a mantenere un'economia flessibile e forte per tutto il XVII e gran parte del XVIII secolo; tuttavia, il lungo periodo di pace che andò dal 1740 al 1768 comportò un certo rallentamento nello sviluppo del suo sistema militare che divenne nel tempo più arretrato rispetto a quelli in forza ai suoi rivali. Il figlio di Osman, Orhan I, conquistò la città di Bursa nel 1324 e la rese nuova capitale dello Stato ottomano. [34], Grazie a queste vittorie, ora, l'Impero Ottomano è una grande potenza, ben superiore ai suoi vicini correligionari. L'episodio passò alla storia come l'"incidente di buon auspicio" e si concluse con l'abolizione ufficiale dei giannizzeri avventa il 17 giugno. Organismo statale governato dalla dinastia turca ottomana a partire dall'inizio del XIV secolo fino al 1922. La zona viola evidenzia il territorio ottomano dopo il trattato di Sevres del 1920. [78] In margine a ciò va però ricordato che, nel trattato, la cancelleria ottomana impiegò senza alcuna obiezione interna e internazionale la titolatura di califfo per il sultano ottomano, funzione già di fatto espressa comunque fin dal 1517, dopo la vittoria di Selim I a spese del sultanato mamelucco. L’impero turco ottomano raggiunge la sua massima espansione nel XVI-XVII secolo. La seconda guerra di Morea che ne scaturì si concluse con la pace di Passarowitz, sottoscritta dal sultano Ahmed III, con la quale i turchi rientravano in possesso dei territori persi in Grecia, ma subivano ingenti perdite nei Balcani. Dal XIX secolo, gran parte della popolazione musulmana dei Balcani emigrò nell'attuale Turchia. Nonostante la pace avesse imposto alla confederazione di rinunciare ad ogni pretesa sui principati danubiani, nel 1620 ciò venne disatteso con la ripresa della contesa sulla Moldavia e sull'Ucraina, dando inizio alla prima guerra polacco-ottomana che tuttavia si concluse l'anno seguente senza che vi fossero modifiche territoriali. Solimano favorì la scienza e l'istruzione; durante il suo impero vennero finanziate moltissime madrase dove si insegnava grammatica, metafisica, filosofia, giurisprudenza, astronomia e astrologia, senza che vi fossero quelle interferenze religiose che portarono alla crisi dello studio delle scienze nei secoli successivi. Le ingenti forze messe in campo dagli ottomani gli permisero di strappare l'isola alla Repubblica di Venezia ma non senza difficoltà, tanto che il generale Lala Kara Mustafa Pascià dovette impiegare oltre un anno e perdendo circa 80 000 uomini per conquistare, il 1º agosto 1571, la città di Famagosta, provocando la reazione del mondo cristiano in seguito alle crudeltà effettuate durante l'assedio della città. I sangiacchi erano governatori militari con diritto di bandiera (sanjak) concesso dal sultano. [122] Al suo posto venne messo il fratello Mehmet V, considerato più liberale e quindi maggiormente gradito ai Giovani Turchi; il suo ruolo era comunque privo di potere effettivo: le decisioni venivano in realtà prese da alcuni membri del governo ottomano e in particolare dai cosiddetti "Tre Pascià", Ismail Enver, Mehmed Talat e Ahmed Djemal. Dopo un'iniziale alleanza, i cavalieri lo imprigionarono per poi consegnarlo a papa Innocenzo VIII che si servì di lui, e della minaccia di liberarlo, per contrastare Bayezid II. Queste riforme inclusero il concetto del "processo equo e pubblico di tutti gli accusati indipendentemente dalla loro religione", la creazione di un sistema di "competenze separate, religiose e civili" e la convalida delle testimonianze dei non musulmani. Fu da allora che nacquero istituzioni imperiali a carattere scientifico, come il medico di corte (ḥakīmbaşılık) o l'astronomo di corte (muneccimbaşılık). i Balcani, prima area di espansione fuori dall’Anatolia. Se agli inizi le discipline studiate riguardarono soprattutto la teologia, la filosofia, la mistica e la religione, a partire dal XV secolo iniziarono ad emergere la matematica, la geografia, le scienze naturali e l'astronomia. La grande espansione. Le caserme dei giannizzeri vennero date alle fiamme, i loro capi passati per le armi; il risultato fu una carneficina. Il popolo turco era originariamente una delle tante popolazioni nomadi asiatiche che da secoli si muovevano verso Occidente. [144], La responsabilità della guerra non era mai stata attribuita al sultano ma era ricaduta sui Giovani Turchi, così la famiglia regnante era uscita quasi indenne dalla sconfitta e poté, seppur ancora per poco, mantenere le sue prerogative. Tentò di rimodernare l'esercito, creando una artiglieria più evoluta e conferendo a Cezayirli Gazi Hasan Pasha l'incarico di riorganizzare la flotta. 1 risposta. [168], A partire dal XVII secolo la forza militare ottomana andò progressivamente in crisi. Inoltre controllarono i Balcani e la tutta la Grecia. [35], Il 27 gennaio 1517 la città de Il Cairo viene conquistata, mettendo fine al suo ruolo di capitale e diventando una semplice provincia di un impero che aveva oramai assunto vastissime dimensioni. L'azione non ebbe il successo sperato e si concluse con l'esecuzione del deposto Selim e dello stesso Alemdar Mustafa. [145] Il 3 luglio Mehmet V era morto e gli successe, come trentaseiesimo sultano ottomano il fratello minore Mehmet VI; questi cercò di scalzare i Giovani Turchi rimasti al governo e assorbire in sé il potere che il predecessore aveva parzialmente dovuto cedere. [102], La guerra di Crimea (combattuta tra il 1853-1856) fu una delle maggiori campagne militari tra le potenze europee per porre la propria influenza sui territori dell'Impero ottomano oramai chiaramente in declino. [138] Le frustrazioni degli ottomani si riversarono sugli armeni, accusati di collaborazionismo con le truppe nemiche russe e di cospirare per l'indipendenza dell'Armenia. Alleatisi con l'impero germanico all'inizio del XX secolo, nella speranza di sfuggire all'isolamento diplomatico che aveva contribuito alle sue recenti sconfitte, gli ottomani combatterono nella prima guerra mondiale dalla parte delle potenze centrali; nonostante avessero dimostrato di poter affrontare il conflitto, il dissenso interno, sfociato nella rivolta araba, compromise irrimediabilmente la situazione politica. [31] Nel frattempo continuarono i contrasti tra la dinastia burgita dei mammelucchi e gli ottomani. Il corpo principale dell'esercito ottomano comprendeva la fanteria (con i celebri giannizzeri), la cavalleria, i reparti di artiglieria, la marina e le unità speciali. Gradualmente gli ottomani rimasero indietro rispetto agli europei in termini di tecnologia militare, mentre l'innovazione, che aveva rinvigorito l'espansione dell'Impero, fu soffocata da un crescente conservatorismo religioso e intellettuale. Eccezione fece Maometto II, unico tra i sultani ad apprezzarlo vivamente. [17][18], In pochissimo tempo l'impero ottomano collassa: Tamerlano occupa l'Anatolia, la Bitinia, la Frigia settentrionale, arrivando a saccheggiare Bursa e Smirne. Impero ottomano. [84] Tra le sue prime riforme vi fu quella dei giannizzeri, a cui si impose una nuova gerarchia, un addestramento obbligatorio, un reclutamento e uno stipendio maggiormente basati sulla meritocrazia. Questi sistemi giudiziari non erano tuttavia del tutto esclusivi: ad esempio, i tribunali islamici, che erano i tribunali primari dell'Impero, potevano anche essere utilizzati per risolvere un conflitto commerciale o controversie tra parti in causa di religioni diverse; spesso ebrei e cristiani si rivolgevano a loro per ottenere una decisione più autorevole su una controversia. [79] Il sultano scelse di non utilizzare la forza ma di operare compromessi per riformare il suo impero. Dopo aver guidato personalmente l'esercito contro i polacchi, iniziò ad introdurre sostanziali riforme nell'amministrazione, iniziando un processo di “turchizzazione” di queste mettendo in discussione l'antica pratica del devscirme, limitando il potere degli ulema e dei giannizzeri. [147] La risposta militare fu guidata dal generale Mustafà Kemal Pascià, detto in seguito Atatürk (padre dei turchi), che si era messo in mostra nella vittoriosa campagna di Gallipoli. [56], Ma anche questa volta il regno di Mustafa durò poco meno di un anno: nel 1623 venne nuovamente deposto e imprigionato dal fratello di Osman II, che diverrà il nuovo sultano con il nome di Murad IV. [123], A questo punto, il governo dei Giovani Turchi poteva dirsi consolidato e iniziò ad essere messo in pratica quel programma di modernizzazione che aveva ispirato il movimento. Alla fine del XVI secolo, anche il confine con l'occidente cristiano era in subbuglio. Forse meglio noto per la sua revisione del ottomano governo durante il suo regno, Solimano era conosciuto con molti nomi, tra cui "Il legislatore". Durante il regno di Solimano II il Magnifico (1520-66) l'Impero ottomano aveva raggiunto la sua massima espansione nel Mediterraneo e nell'Egeo ponendo fine al predominio veneziano (1522 conquista di Rodi possesso dei cavalieri di S. Giovanni). Con la progressione dell'impero il sistema militare divenne un'organizzazione sempre più complessa con un preciso e rigido sistema di reclutamento dei soldati. Il centro dell'impero, che nel periodo di massimo splendore abbracciava tre continenti, era la Turchia, il suo limite settentrionale l'Ungheria, il limite meridionale Aden, quello occidentale l'Algeria e quello orientale il confine con l'Iran. Così, il 5 settembre Selim poté fare il suo ingresso trionfale a Tabriz e da lì, l'anno seguente, arrivò ad impossessarsi di parte dell'Anatolia e dell'attuale Kurdistan. 1300-1922), il cui nucleo originario si sviluppò nell’Anatolia nord-occidentale dalla dissoluzione del sultanato selgiuchide.. storia. Il governo utilizzò il sistema dei Millet, per il quale le minoranze religiose ed etniche avevano il permesso di gestire i propri affari con margini di sostanziale autonomia. Il momento di massima espansione dell'Impero Ottomano corrisponde al regno di Solimano il Magnifico. [159] Un caso emblematico è quello di Sokollu Mehmed Pascià, nato in una famiglia cristiana ortodossa di Višegrad nell'attuale Bosnia ed Erzegovina, scelto nel devscirme, scalò velocemente la scala gerarchica arrivando a diventare una delle persone più potenti dell'impero. Meglio andarono i rapporti diplomatici con gli stati europei, grazie alla stipula di capitolazioni con Inghilterra, Paesi Bassi, Francia e Repubblica di Venezia, confermando che l'impero godeva ancora di prestigio in politica estera e commerciale. La stampa di Muteferrika pubblicò il primo libro nel 1729 ed entro il 1743 aveva prodotto 17 lavori in 23 volumi, ciascuno tra le 500 e le 1 000 copie. A lui successe nel sultanato il figlio Selim II dopo che gli altri figli, avuti dalle due mogli Hürrem e Mahidevran, erano stati assassinati affinché vi fosse un solo legittimo successore; una pratica spietata ma consuetudinaria nella dinastia ottomana. La caduta dell'Impero ottomano fu l'ultima e più travagliata fase della storia dell'impero e comprende un periodo che va dal 1912 (guerra italo-turca, che portò all'annessione della Libia, al Regno d'Italia, con perdita dell'ultimo possedimento ottomano in Africa, e guerre balcaniche) al 1922 (deposizione dell'ultimo sultano, Mehmet VI, da parte di Mustafa Kemal Atatürk Espansione e apogeo. Impero bizantino (395 - 1453) è il nome con cui gli studiosi moderni e contemporanei indicano l'Impero romano d'Oriente (termine che iniziò a diffondersi già durante il dominato dell'imperatore Valente), di cultura prevalentemente greca, separatosi dalla parte occidentale, di cultura quasi esclusivamente latina, dopo la morte di Teodosio I nel 395. [93], Tutto l'impero venne presto investito dal nuovo corso di modernizzazione ed europeizzazione: a partire dal 1826 venne imposto all'esercito e agli impiegati statali di abbandonare il tradizionale turbante e di adottare il fez di lana rossa; i palazzi delle principali città assunsero un aspetto sempre più europeo; nel 1831 iniziarono le pubblicazioni del Takvim-i Vekayi, il primo giornale ottomano; nel 1836 vennero istituiti i ministeri dell'interno, della giustizia e del tesoro; nello stesso anno fu istituito un sistema di quarantena per prevenire le frequenti epidemie di peste; tra il 1830 e il 1850 a Costantinopoli iniziarono a lavorare fabbriche statali dotate di macchine a vapore; i frequenti contatti con Parigi comportano la sostituzione del persiano con il francese come lingua delle classi più elevate. [75], Ben diversa fu la situazione interna. [181], Durante il periodo dei tulipani, l'impero ottomano venne influenzato degli stili altamente ornati in voga nell'Europa occidentale; barocco, rococò, impero e altri stili mescolati. La massima estensione Impero Ottomano. È l Africa il continente che vede la massima espansione dell Impero Britannico, ma anche l inizio del suo declino. L’Impero ottomano nel massimo della sua estensione (XVI-XVII secolo) occupava quasi 6,8 milioni di chilometri quadrati (circa il 4% del pianeta). Gli ottomani subirono una pesantissima sconfitta da parte di una coalizione di stati cristiani, nota come Lega Santa, nella celebre battaglia navale di Lepanto, combattuta il 5 ottobre 1571. L'Impero Romano fu al culmine della sua potenza e alla sua massima espansione nell'anno 116 d.C. circa sotto l'imperatore Traiano. Questo vasto impero di sei milioni e mezzo di chilometri quadrati era suddiviso in due tipologie di province : [178] Tra questi architetti spicca il nome di Mi'mār Sinān, considerato l'iniziatore dell'architettura classica ottomana: reclutato con il devscirme, durante la sua lunga vita progettò circa 360 edifici tra cui tombe, hammam, ponti e moschee; di queste ultime le più celebri sono la Süleymaniye camii, la Selimiye camii e la Rüstem Paşa Camii. [53], Nel 1617 il pio sultano Ahmed I, ricordato anche per aver fatto erigere la celebre Sultanahmet camii (detta "moschea blu"),[54] morì lasciando un impero in crisi lacerato da una crescente corruzione negli apparati burocratici statali e dall'indisciplina nelle file dell'esercito. [196], Il turco ottomano era la lingua ufficiale dell'impero, fortemente influenzata dal persiano e dall'arabo, faceva parte delle lingue oghuz a loro volta un ramo delle lingue turche. Via Gavardina di Sopra, 103 Calcinato BS, 25011; Invia un email a info@riplastgroup.it Il primo scontro tra i due eserciti avvenne il 23 agosto dello stesso anno nella battaglia di Cialdiran, dove i giannizzeri di Selim, aiutati da un'efficiente artiglieria, sconfissero i Safavidi: lo stesso scià Ismāʿīl I venne ferito e quasi preso prigioniero. Il nome deriva da quello del fondatore di fatto della dinastia regnante, Osman I. L'avanzata dei Turchi ottomani fu … [67] Con il trattato di Żurawno dello stesso anno l'impero ottomano acqisisce il controllo della Podolia e vengono intrecciate relazioni diplomatiche con lo zar di Russia, così come si rinnovano le capitolazioni con Francia, Inghilterra e Olanda. Se in occidente era conosciuto come “il Magnifico”, nel suo impero era noto come kanuni ovvero il legislatore, per la sua intensa attività volta a regolare la vita dei suoi sudditi. Oltre ai Persiani vivevano lì i Medi, anch’essi di origine indoeuropea, i quali insieme ai Babilonesi avevano abbattuto l’Impero assiro. Di conseguenza, i possedimenti ottomani in Europa si restrinsero drasticamente: la Bulgaria divenne un principato indipendente all'interno dell'impero; la Romania raggiunse la piena indipendenza; anche Serbia e Montenegro ottennero l'indipendenza, ma con territori più piccoli. L’impero turco ottomano raggiunge la sua massima espansione nel XVI-XVII secolo. Dopo aver colto alcune vittorie, riuscì ad occupare Bursa; Cem venne sconfitto e trovò rifugio in Egitto e da lì si consegnò ai Cavalieri di Rodi. [26][27] Una volta conquistata la città, che diverrà la capitale dell'impero ottomano con il nome di Istanbul, Maometto intraprese iniziative per ridarle lustro e ripopolarla. Da Salonicco la loro propaganda si diffuse velocemente per tutto l'Impero fino ad arrivare all'estate del 1908, quando alcuni ufficiali aderenti al movimento marciarono col loro esercito contro Istanbul, trovando una flebile resistenza e costringendo il sultano Abdul Hamid II a ripristinare, il 24 luglio, la costituzione del 1876. Il sultano, incapace di fronteggiare la situazione, decise di affidarsi a Mehmet Köprülü nominandolo gran visir, incarico che accettò solamente dopo aver ottenuto pieni poteri; Mehmet era il capostipite della famiglia Köprülü che vedrà ben sei suoi appartenenti divenire gran visir dell'impero ottomano nel corso del tempo. [50][52] Con la popolazione dell'impero che raggiunse i 30 milioni attorno al 1600, la mancanza di terre causò ulteriori pressioni sul governo. Queste iniziative crearono un forte malcontento tra molte personalità dell'impero, che sfociò nell'arresto e assassinio del sultano nel 1622; l'instabile ma innocuo Mustafa I venne rimesso sul trono dell'impero.