Rimando ad un recente lavoro (, Sulla triade di sintomi relativi alla relazione con gli altri, alla comunicazione ed al comportamento si incentrano anche le, Una ulteriore condizione autistica è quella descritta dal DSM IV con il nome di, L’intelligenza, al contrario, risulta pressoché normale. In questa sede non è certamente possibile farlo, per cui mi limito ad alcune note utili ad inquadrare meglio la situazione e a giustificare la trattazione che sarà sviluppata nei prossimi contributi. per i figli a volte meno. Il disturbo viene definito generalizzato, in quanto interessa lo sviluppo percettivo e discriminativo, dell’attenzione, della motricità, dell’intelligenza, della memoria, del linguaggio, dell’imitazione e, più in generale, dell’adattamento all’ambiente. Molti bambini non riescono ad usare più oggetti insieme mentre giocano. Io pensavo fosse perché e testarda ma non e cosi. Il termine autismo, infatti, andrebbe proposto o in relazione alla singola situazione o al plurale, essendoci modi diversi di vivere la condizione dell’autismo. La sua fenomenologia, infatti, si manifesta mediante una gamma vasta ed articolata di sintomi, che ne rendono complessa anche la classificazione diagnostica. Come sostiene opportunamente Canevaro (2000), piuttosto che parlare di autismo bisognerebbe riferirsi agli autismi. Per questo motivo, affermare che si può “capire come comportarsi con il bambino autistico” attraverso delle indicazioni è sbagliato. LE CARATTERISTICHE DEL BAMBINO AUTISTICO. LE CARATTERISTICHE DEL BAMBINO AUTISTICO In letteratura sono abbastanza numerosi i lavori che hanno cercato di analizzare ed interpretare da varie prospettive la complessità del comportamento del bambino autistico, con i suoi punti di forza e quelli, purtroppo molto evidenti, di debolezza. Gli schemi di gioco possono essere reali ed immaginari. Non c’era volta che non corresse alla finestra quando sentiva il rombo dell’autobus, anche se non lo indicava mai, né gridava eccitato per attirare l‘attenzione di qualcuno, né mostrò mai di volerci salire. Rimando ad un recente lavoro (Cottini, 2002) per un’analisi più dettagliata, arricchita anche dalla raccolta di alcuni scritti significativi di persone autistiche di alto livello. Un’insensibilità, insomma. Non riusciva però a comprendere le trame delle soap operas che la madre seguiva, anche se conosceva tutti i nomi dei personaggi e degli attori che li impersonavano. Gli individui autistici possono avere alcuni aspetti della propria vita gravemente compromessi, ma altri possono essere normali o addirittura migliori. Tutti i bimbi attraversano le stesse fasi di sviluppo. Translations in context of "bambini autistici" in Italian-English from Reverso Context: Quella donna ha dedicato la vita a creare robot per i bambini autistici. LE CARATTERISTICHE DEL BAMBINO AUTISTICO. Era del tutto indifferente ai giochi in cui doveva far finta di fare qualcosa o a semplici attività di gruppo. This video is unavailable. E’ presente l’ecolalia; ritmo, tono e accentuazione appaiono bizzarri. Non riesce a portare avanti una conversazione. Molti bambini mostrano indifferenza, alcuni accettano che ci si occupi di loro, ma non prendono alcuna iniziativa. Resteranno sempre bizzarri o "strani" rispetto a certe cose ma assolutamente compatibili con la vita! Alcuni autori di matrice anglosassone parlano di spettro autistico (Wing, 1996; per una rassegna) per indicare l’estrema variabilità individuale che si cela sotto un’etichetta diagnostica. Stimolazione dei sensi. Watch Queue Queue Health & Wellness Website L’intenzione perseguita da questo modulo è quella di fare il punto sugli studi recenti attinenti gli aspetti epidemiologici, le classificazioni internazionali e le particolarità comportamentali. Va fatto risaltare che, per una valutazione successiva molto analitica del grado di compromissione delle capacità individuali e delle difficoltà di integrazione nell’ambiente, è estremamente importante far riferimento anche all’ultima versione dell’ICF (Organizzazione Mondiale della Sanità , 1999), la quale cerca di cogliere e classificare ciò che può verificarsi in associazione con una certa menomazione, cioè la compromissione che l’individuo può avere nelle sue attività personali e nella partecipazione sociale. Aggressività (rosso, nero, tratti nervosi). Utilizza strutture sintattiche complesse. Individua il soggetto di una conversazione ed è in grado di aggiungere informazioni. Fu solo quando Peter iniziò a fare i primi passi che i genitori cominciarono a preoccuparsi: sembrava diventare sempre più diverso dai coetanei. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Se hai voglia di confrontarti con me contattami pure sulla mia pagina Facebook: Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Aveva una grande collezione di macchinine, ma sembrava interessato soltanto a disporle in lunghe file e ad osservare le ruote che giravano. I suoi movimenti erano goffi ed agitava le mani e le dita. Continua a portare gli oggetti alla bocca. Il linguaggio acquisisce delle intonazioni, con gesti e vocalizzazioni per attirare l’attenzione, mostrare o chiedere delle cose. La comprensione del linguaggio era limitata, anche se comprendeva alcune parole molto rare. Usa due parole insieme. Era molto difficile interagire con Peter, specialmente fuori casa e fuori dalle sue abitudini quotidiane. Questi bambini e questi adulti non sopportano non solo i quadri storti ma anche che si cambi posto a una statuina o che si modifichi il suo orientamento. LE CARATTERISTICHE DEL BAMBINO AUTISTICO. Emette sillabe ripetitive (8 mesi). Nello spettro della sindrome autistica il bambino può trovare canali di sviluppo e forme di comunicazione capaci di migliorare la sua vita e quella dei suoi familiari. Qualche volta emette le prime parole prive di senso (12 mesi). Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. L’intelligenza, al contrario, risulta pressoché normale. sulla crudeltà della società ci sarebbe da aprire un capitolo a parte. Utilizza in maniera funzionale alcuni oggetti. E’ indifferente alle separazioni. Presenta turbe del sonno e dell’alimentazione. Per quanto concerne le cause (si vedano i materiali di approfondimento), l’autismo è stato in un primo momento considerato di origine prevalentemente psicosociale o psicodinamica, ma le evidenze che si sono accumulate negli ultimi anni hanno fortemente ridimensionato questa posizione e vanno sempre più chiarendo l’aspetto predominante del substrato biologico nel determinismo del disturbo. Utilizza in maniera funzionale gli oggetti. Tratti autistici vuol dire tutto o niente, ma se sono lievi e da come descrivi la cosa mi sembra più una buona indicazione per aiutarlo che una ragione per disperarsi. E’ attratto dagli stimoli visivi (ad esempio dalle luci). Il suo primo bisogno è spogliare il mondo dalle fonti di disturbo. Non pochi autistici trovano conforto nella musica classica, ma la specialità dell’autismo rende unico tutto e perciò quello che lenisce le crisi di un bimbo potrebbe non valere affatto per un altro. Nel periodo fra tre ed i sei anni le abilità linguistiche e sociali, le quali nei bambini subiscono rapide evoluzioni, si svilupparono in maniera molto lenta. SPAZIO RIEMPITO ADEGUATAMENTE (per due terzi del foglio). Il gioco del “come se” viene effettuato in compagnia di uno o più bambini. Sulla triade di sintomi relativi alla relazione con gli altri, alla comunicazione ed al comportamento si incentrano anche le principali classificazioni internazionali attualmente disponibili: il DSM IV e  l’ICD10. I bambini con, La definizione di autismo contenuta all’interno della classificazione della, Va fatto risaltare che, per una valutazione successiva molto analitica del grado di compromissione delle capacità individuali e delle difficoltà di integrazione nell’ambiente, è estremamente importante far riferimento anche all’ultima versione dell’, E’ interessante, per specificare ulteriormente questi criteri, riportare un adattamento di uno s. Poco attivo ed esigente; qualcuno è molto irritabile. Riesce a realizzare dei puzzle. Si rilevano ipotonia e ipoattività. Bisogna insegnare con gradualità dosando le parole, usandone poche e mirate; bisogna esplorare gli spazi nuovi e possibilmente portarli a conoscenza del bambino attraverso metodologie consone ai suoi bisogni, come le foto; bisogna preparare il bambino alle nuove esperienze e alle nuove emozioni nello stesso modo e con la stessa attenzione, anche qui aiuta fortemente la fotografia. I suoi genitori avevano sentito parlare di autismo, ma scartarono questa ipotesi perché pensavano che essere autistico significasse evitare le persone e non mostrare alcuna risposta emozionale. I bimbi con DSL hanno un ritardo nella produzione del vocabolario ma non nella comprensione. Non accetta gli altri bambini. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non desidero essere guarito da me stesso. DIDATTICAPERSUASIVA è un idea del Dott. Pone semplici domande. Ma prima non mi guardava nemmeno e ora mi stringe e mi bacia". I suoi disegni erano estremamente raffinati. Tab. Bisogna andare al di sotto delle apparenze e tentare una interpretazione alla luce dei dati sperimentali ed esperienziali disponibili. Watch Queue Queue. Alcuni esperti suggeriscono un sistema di comunicazione alternativo per stimoli visivi, finalizzato a potenziare i possibili canali e le competenze comunicative dell’individuo semplificando richieste e messaggi. «Attualmente le … 1) Compromissione qualitativa dell’interazione sociale (per la diagnosi di autismo devono essere presenti almeno due elementi fra quelli seguenti): a) marcata compromissione nell’uso di svariati comportamenti non verbali, come lo sguardo diretto, l’espressione mimica, le posture corporee e i gesti che regolano l’interazione sociale; b) incapacità di sviluppare relazioni con i coetanei adeguate al livello di sviluppo; c) mancanza di ricerca spontanea nella condivisione di gioie, interessi o obiettivi con altre persone (ad esempio: non mostrare, portare, né richiamare l’attenzione su oggetti di proprio interesse); d) mancanza di reciprocità sociale ed emotiva. ... non specificata da alterazione dello sviluppo (F84.9): ci hanno detto che lo fanno rientrare nello spettro autistico ma, di fatto, non sanno bene che pesci prendere. A casa diventò una specie di mago nell’esecuzione dei puzzle, che riusciva a fare anche con il disegno alla rovescia. Tuttavia amava la musica ed ascoltava senza posa le Quattro stagioni di Vivaldi. Non è un  caso che i... Belle come la mamma e il papà, figlie di una delle mamme vip più allegre e amate del mondo dello spettacolo, se le ricordate... L’espressione mamma chioccia ha un significato preciso, che in sé già riassume gli aspetti negativi del fenomeno, anche... chiusi in se stessi, sfuggenti, incapaci di tenere lo sguardo dell’interlocutore oppure abili a comunicare entro certi limiti e con determinati canali e strumenti comunicativi; scoordinati e non sufficientemente in grado di gestire il proprio corpo sino ad essere autonomi oppure educati al raggiungimento di notevoli competenze e capaci di affrontare sempre nuove sfide; bambini autistici intelligentissimi oppure deficitari; silenziosi oppure no, alcuni bimbi affetti da autismo sino a 10 anni non parlano o riescono solo a pronunciare parole elementari come mamma, mentre altri imparano a parlare. per i genitori è grande fonte di sofferenza. Il punto centrale, però, rimane la diversità qualitativa, la quale tende ora ad assumere contorni meno nebulosi, grazie al progredire della ricerca e alle lucide e stupefacenti descrizioni che in questi ultimi anni sono state fatte direttamente da persone autistiche molto dotate, le quali sono state definite, secondo una terminologia coniata in ambito anglosassone, ad “alta funzionalità”. Bisogna andare al di sotto delle apparenze e tentare una interpretazione alla luce dei dati sperimentali ed esperienziali disponibili. Ma se credete che i bambini autistici siano chiusi in una bolla che li rende totalmente estranei al mondo esterno, vi sbagliate. Il mondo che li circonda. Scarso contatto oculare; indifferenza per il mondo sonoro.Non aggiusta la propria posizione nelle braccia della madre. Molto significativo, a questo proposito, un pensiero di Jim Sinclair, un ragazzo autistico di grande intelligenza che ha scritto un capitolo di rilevante spessore nel libro di Schopler e Mesibov dedicato alle persone autistiche ad “alta funzionalità ” (Schopler e Mesibov, 1992). non tollerano le forti stimolazioni visive. Ha una conversazione “vocale” (6 mesi). E’ tautologico dire che sullo stato di avanzamento del bambino autistico e sulle sue conquiste contano anche l’ambiente familiare, la tempestività della diagnosi, la stimolazione del bambino e il percorso medico affrontato. Per saperne di più o per revocare il consenso relativamente a uno o tutti i cookie, fai riferimento alla cookie policy Dichiari di accettare l’utilizzo di cookie proseguendo la navigazione di questa pagina in qualsiasi modo. -> L’esame dell’intelligenza Problema dell’attendibilità del QI nei bambini autistici (difficoltà ad esaminarli). Certamente la maggior parte delle persone autistiche hanno anche forme più o meno gravi di ritardo mentale e di altri handicap associati, i quali concorrono a complicare pesantemente le possibilità di adattamento. Imparò a padroneggiare la lettura e la scrittura e ad eseguire calcoli aritmetici. Il bambino autistico è caratterizzato dalla ricerca ansiosa dell’uniformità nel proprio mondo. Va fatto risaltare che sia il DSM IV che l’ICD10 non trattano le cause del disturbo: essi forniscono semplicemente delle griglie di osservazione che gli specialisti possono seguire per la definizione della sindrome. magari con le dovute terapie, con il giusto aiuto suof iglio però non si guarisce dall'autismo. In questo senso può essere utile fotografare azioni, luoghi e circostanze ai bambini autistici: Fonte immagini Ingimage con licenza d’uso, © Copyright 2009-2020 4 Services Srl - P.IVA 05571950657, Con questi scarni e sintetici esempi introduttivi abbiamo voluto indicare la, E’ tautologico dire che sullo stato di avanzamento del bambino autistico e sulle sue conquiste contano anche l’. Il gioco simbolico è pianificato in precedenza: il bambino ricerca i giochi di cui necessità, rimpiazza alcuni giocattoli, ecc. Seleziona i compagni, scarta verbalmente e, a volte, fisicamente i bambini con i quali non vuole giocare. Spesso era inquieto e tormentava gli altri con un cicaleccio ripetitivo. Parlava con una strana voce cantilenante, quando non ripeteva a pappagallo quello che dicevano gli altri. Il messaggio che qui vogliamo trasmettere è alla calma, alla progressiva conquista di traguardi raggiunti con debita lentezza. I criteri diagnostici per il Disturbo autistico, secondo il DSM IV, sono quelli di seguito indicati. Emette suoni gutturali (2 mesi). La mia piccola e cosi normale che io ancora sono sotto shock. Non c’è comprensione dei concetti astratti (ad esempio il tempo). October 20, 2017 at 5:19 am In molti casi ci sono poche o nessuna emissione vocale. E’ assente lo sviluppo della gestualità. Presenta le prime parole (12 mesi). Leonardo Povia" Pedagogista e Insegnante di ruolo specializzato. I bambini autistici aggressivi esistono, l'autismo non è riconducibile solo a chiusura e isolamento: l'ipersensorialità accomuna tutti i bimbi autistici. Chiede delle spiegazioni. Litiga con i bambini della stessa età. Gli piaceva che i personaggi buoni fossero buoni e che i cattivi fossero cattivi, ma si confondeva se qualcuno era un po’ buono ed un po’ cattivo. Al contrario, è necessario un approccio che enfatizzi la dimensione clinica, non intesa nel senso medicalizzante, ma in quello etimologico di incontro con la persona singola. Finisce che a tavola non beve e nn mangia pane finchè io (sono anche una mamma) non cedo e tutti i giorni glieli do ….mi dicono che non faccio il suo bene, che così non diventerà mai indipendente, ma io non ce la faccio proprio….mi abbraccia mi saluta mi sorride e sa come mi chiamo. In una larga esemplificazione si può dire che non tutti i bambini autistici reagiscono allo stesso modo alla ipersensorialità che è la caratteristica comune dello spettro autistico (ed è da essa che possono dipendere finanche le crisi e eventuali manifestazioni di aggressività degli autistici). Nei migliori dei casa i bambini autistici diventeranno adulti autosufficienti, con un lavoro e con una vita pressochè normale. Queste diventano via via più differenziate, in base alle caratteristiche dell’oggetto. Non ci sono giochi di finzione. Non riusciva però a comprendere le trame delle soap operas che la madre seguiva, anche se conosceva tutti i nomi dei. Adatta il livello del suo linguaggio agli interlocutori. Ha grosse difficoltà comunicative, fa una fatica boia a parlare e pure il gioco simbolico è molto povero. Emette suoni consonantici. Pedagogista, Insegnante specializzato, Formatore, Padre di Marco, Autore, Blogger. «Prima di tutto voglio ricordare ai genitori che tutti i bambini con autismo crescono, o meglio tutti attraversano gli stessi stadi di sviluppo, anche se lo fanno in tempi diversi, tendenzialmente allungati». tratti autistici NON vuol dire autismo!.. In un certo senso sono mal equipaggiato per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Comincia a giocare con i pari, anche se per breve tempo, con prevalenza di giochi di tipo fisico. 1 – Confronto fra sviluppo normale e segni di autismo nell’area dell’interazione sociale (Sauvage, 1992; Gillbert e Peeters, 1995). Utilizza più di 1000 parole. Finita la scuola, Peter visse a casa. Il DSM IV è una classificazione diagnostica e statistica curata dall’American Psychiatric Association (1994), giunta alla sua quinta edizione, che riguarda soprattutto i disturbi mentali dell’adulto e ha una parte dedicata a quelli che insorgono nell’infanzia e nell’adolescenza. d) persistente ed eccessivo interesse per parti di oggetti. I campi obbligatori sono contrassegnati *, Non è possibile copiare il contenuto di questa pagina. c'è sempre la … E’ in grado di mimare. La seconda cosa che noterete è … Nei bambini con questa patologia il comportamento autistico viene osservato verso i 3-4 anni, dopo un periodo in cui lo sviluppo psicomotorio, quello del linguaggio e il livello intellettivo sono sostanzialmente adeguati. Su questo aspetto cognitivo di grande importanza evolutiva, avrò modo di tornare in seguito. SPAZIO ARMONICO, RIEMPITO ADEGUATAMENTE ma con baricentro delle figure piegato verso sinistra (timori verso gli altri, verso le novità, timidezza). Il linguaggio svolge un’importante funzione nel gioco, soprattutto in quello di finzione. “Peter è il figlio molto desiderato e molto amato di una famiglia agiata e benestante di Londra. Ma per un bambino affetto da autismo, le espressioni facciali, i movimenti e i gesti raramente coincidono con quello che dicono. La testimonianza di una madre e della sue difficoltà contro l'autismo del figlio: "Non so se Lupo parlerà mai. L’incapacità di riorganizzare gli stimoli ha conseguenze pratiche importanti. E’ frequente che prenda una persona per mano e la conduca verso un oggetto per ottenerlo. Se mai vi era stato qualche lieve segno dei problemi successivi, nessuno se ne era accorto. Non riesce a comprendere il significato delle punizioni. Spesso urla. Si perfeziona l’abilità di adattare il linguaggio all’interlocutore. Ma va detto che quello autistico è il percorso della, In una larga esemplificazione si può dire che non tutti i bambini autistici reagiscono allo stesso modo alla, Bambini autistici aggressivi e ipersensorialità, L’ipersensorialità comporta una vera e propria “mescolanza e confusione degli stimoli sensoriali”: in pratica tutti gli stimoli sensoriali (udito,vista, olfatto, tatto e gusto) esplodono contemporaneamente nella testa del bambino autistico che non è in grado di selezionarli e diversificarli. Ci sono giochi inadatti ai bambini autistici , per esempio i videogiochi, perché imprimono nel cervello del bimbo una pluralità di stimoli sensoriali in contemporanea; ci sono luci non consone alla percezione degli autistici, per esempio i neon, perché troppo abbaglianti; ci sono musiche meno adatte di altre all’orecchio dei bimbi affetti da sindrome autistica, in genere è meglio preferire musiche senza parlato. Al mio figlio di 3 anni e mezzo è stati diagnosticato un disturbo pervasivo dello sviluppo con tratti autistici, ma cosa vuol dire? LE CARATTERISTICHE DEL BAMBINO AUTISTICO. Presenta limitata curiosità e rari comportamenti di esplorazione dell’ambiente. Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. Tuttavia, è possibile prendersene cura con interventi psico-educativi strutturati che portano all'abilitazione e al miglioramento della qualità della vita sia dei bambini che degli adulti autistici, ma anche dei loro genitori o dei loro familiari. Gli piaceva stare davanti alla televisione in compagnia; quando c’erano spettacoli comici o giochi maneschi rideva con gli altri. Sta a turno nel ruolo di chi obbedisce o di chi decide. Presenta meno di 15 parole, le quali compaiono e scompaiono. LE CARATTERISTICHE DEL BAMBINO AUTISTICO. STRUMENTI COMPENSATIVI: QUALI SONO E PERCHÈ APPLICARLI. Buongiorno dottore è da parecchio che seguo il blog e mi piace molto il suo modo di approcciare le diagnosi. Distingue in genere i familiari dagli estranei, ma esprime poco affetto. LE CARATTERISTICHE DEL BAMBINO AUTISTICO. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che io ritengo normale non lo è per gli altri. Allo scopo di inquadrare le caratteristiche dell’autismo infantile, il quale, come abbiamo sottolineato, può comunque determinare quadri molto differenti passando da situazioni che vanno da un basso ad un alto funzionamento cognitivo (Schopler e Mesibov, 1995), è interessante riportare una descrizione evolutiva paradigmatica effettuata dalla Frith (1989), nella quale sono raccolte numerose osservazioni tratte da casi realmente seguiti. Sembrava che per la maggior parte del tempo non guardasse le persone, ma che il suo sguardo passasse attraverso di loro. Questo significa che non siamo di fronte a semplici carenze o ritardi nello sviluppo, ma a modalità differenti di interpretazione e di comprensione del mondo. Fu la nonna la prima a ventilare l’ipotesi che Peter potesse essere sordo. In sintesi, entrambe le classificazioni internazionali focalizzano l’attenzione, per la diagnosi di autismo, sui tre criteri di base più volte richiamati: E’ interessante, per specificare ulteriormente questi criteri, riportare un adattamento di uno studio comparativo effettuato da Sauvage (1992) e da Gillbert e Peeters (1995), nel quale viene confrontato lo sviluppo normale nei primi cinque anni di vita con alcuni “segni” di autismo. LE CARATTERISTICHE DEL BAMBINO AUTISTICO. Ma la mia personalità è rimasta intatta. Ha un fratellino di 6 mesi. Vita da Mamma non vuole sostituire questo testo informativo ad alcuna direttiva medica: la diagnosi dell’autismo compete ai medici, in caso di atteggiamenti sospetti del bambino il pediatra indirizzerà la famiglia verso una visita neuropsichiatria. Durante il suo primo anno di vita non sembrava diverso da qualsiasi altro bambino. Tecniche e soluzioni didattiche per insegnanti efficaci. Quando Peter compì i tre anni fu diagnosticato come autistico a seguito di molti controlli effettuati. Si comportava allo stesso modo in compagnia o da solo; era molto probabile che sbadigliasse smisuratamente o si toccasse il naso quando qualcuno cercava di parlargli. Raramente utilizza in maniera corretta dei pronomi. google facebook. Allo stesso modo il bambino autistico isolato e con deficit linguistici può essere guidato ad un’apertura verso l’esterno. Non comprende le regole del gioco con gli altri. Il bambino autistico (e ciò vale pure per i bambini autistici aggressivi) potrà essere seguito anche da uno psicologo infantile, tutto nell’ambito di un programma di educazione segnato dallo sport, dalla musica e da uno speciale approccio alla socializzazione. sono deficitari nella percezione del tempo e quindi manifestano difficoltà con le sequenze temporali, nonché con il concetto di “finito”. Frequenta la scuola primaria con buon profitto, accompagnata da un’insegnante di sostegno, e ha una passione per il disegno. Prende l’iniziativa nel gioco con sempre maggiore frequenza. In questa sede non è certamente possibile farlo, per cui mi limito ad alcune note utili ad inquadrare meglio la situazione e a giustificare la trattazione che sarà sviluppata nei prossimi contributi. Non era affatto timido e spesso si avvicinava alle persone in visita a casa ed a scuola chiedendo il loro nome ed indirizzo e collegando quest’ultimo con il percorso di un particolare autobus.